Quali sono gli animali più rari al mondo? Eccone qui 10!

Animali Rari - Pica di Ili

Esistono ancora molte specie animali sconosciute e tra quelle scoperte alcuni animali risultano essere molto rari.

Nonostante tutti gli sforzi che scienziati e biologi hanno fatto per conoscere le diverse specie animali esistenti sulla terra, alcune specie rimangono poco conosciute.
Alcune di queste specie sanno solo come nascondersi bene, mentre altre vivono semplicemente in luoghi fuori dalla nostra portata.

Ecco 10 tra gli animali più rari al mondo: quali conosci?

Axolotl

L’Ambystoma mexicanum, comunemente chiamato axolotl è una salamandra neotenica (compie l’intero ciclo vitale allo stadio di larva) che vive nel lago di Xochimilco, nei pressi di Città del Messico.
La maggior parte degli anfibi inizia la propria vita in modalità girino, dopo un processo di metamorfosi però, sviluppa i polmoni e si adatta alla vita sulla terra.
L’axolotl da parte sua rimane un animale acquatico simile al girino!
Quindi non subisce davvero la stessa metamorfosi che subiscono gli altri anfibi.

L’Anxelotl ha diverse particolarità:

  • Ha la capacità di cambiare leggermente il colore per mimetizzarsi all’ambiente;
  • se le larve di anxelotl ingeriscono quantità sufficienti di iodio, iniziano a trasformarsi in forme adulte terrestri più grandi;
  • ha la capacità di rigenerare senza cicatrici diverse parti del suo corpo, quali arti, polmoni, midollo spinale e persino alcune zone del cervello.

Essendo presente in pochi esemplari questo lo inserisce tra gli animali rari.

Armadillo rosa

Chlamyphorus truncatus o Pichiciego è un armadillo lungo appena 15 cm e vive solo elle pianure sabbiose e nei prati boscosi dell’Argentina centrale.
L’armadillo rosa si distingue dalla massa per le sue piccole dimensioni, è l’armadillo più piccolo del mondo.
A differenza della maggior parte degli armadilli, questo ha un’armatura parziale.
L’armatura, di colore rosa, copre solo la parte superiore del suo corpo, rivelando la sua pelliccia bianco sporco nella parte inferiore del corpo.
Sono creature solitarie e notturne; inoltre, sono così discreti che sono stati scoperti solo pochi decenni fa.
Questi armadilli sono anche animali estremamente rari.

Aye-Aye

Il Daubentonia madagascariensis o aye-aye, è un lemure notturno del Madagascar, dove colonizza la foresta pluviale al di sopra dei 700 m d’altitudine.
Questo animaletto presenta: orecchie da pipistrello, la faccia da volpe, gli occhi da gatto, il corpo da scimmia, le mani da strega e la coda ed i denti da scoiattolo.
L’Aye-Aye presenta caratteristiche comuni ai primati ed ai roditori, cosa che confuse i primi zoologi europei che lo scambiarono per uno scoiattolo gigante.
Il suo principale organo sensoriale è il dito medio delle mani, sottile e lungo il triplo rispetto alle altre dita, utile per scovare le larve d’insetto che si annidano sotto la corteccia degli alberi.
Questo animale strano non teme l’uomo: se lo incontra non esita ad avvicinarsi per studiarlo.

Polpo Dumbo

Il nome scientifico è Pisthoteuthis Californiana, vive negli abissi oceanici a profondità di 3/4000 metri ma ne è stato avvistato anche qualche esemplare a 7000 metri nell’Oceano Indiano.
Questi strani polpi sono chiamati “polpi Dumbo“, per via della loro somiglianza con Dumbo, l’elefantino della Disney.
Il nome comune che lo accomuna al famoso personaggio Disney Dumbo deriva dalla presenza di due “alette” laterali che consentono all’animale di muoversi in acqua.
Essendo un animale abissale non si hanno molte notizie in merito a questi polpi, tuttavia si stima che la grandezza possa essere compresa tra 20 e 30 centimetri
La tonalità del suo corpo è bianca o di un colore estremamente pallido. Infatti negli abissi marini la luce non penetra nelle acque e ciò fa sì che non si sviluppi la pigmentazione della pelle.

Curiosità: Due personaggi del celebre film Alla ricerca di Nemo (Perla, con suo padre) sono proprio degli Opisthoteuthis californiana.

Se ti interessa sapere qualcosa sulle meduse leggi anche questo articolo.

Pesce Blob

Conosciuto come pesce blob il Psychrolutes marcidus, vive ad una profondità di 730 metri nell’Oceano Pacifico. Caratterizzato da un aspetto poco attraente, che gli è valso il titolo di “animale più brutto del mondo”, è stato studiato e fotografato raramente a causa dell’inaccessibilità del suo habitat.
Il Psychrolutes marcidus misura al massimo 30 cm, ha testa ed occhi grandi.

Il corpo flaccido del pesce blob è costituito per la maggior parte da una massa gelatinosa, con una densità leggermente inferiore a quella dell’acqua. Grazie a questo può galleggiare sopra il fondale senza sprecare energie nuotando.
Il pesce blob non si avventura mai al di sopra dei 200-300 metri di profondità, il suo corpo è quindi fatto per sopportare pressioni notevoli.
Senza supporti strutturali a tenerlo insieme, quando è sottratto al suo habitat naturale il pesce è sottoposto a decompressione e si espande, trasformandosi in una massa informe.
Il suo aspetto “normale” dovrebbe essere come la foto di seguito:

Pesce Blob allo stato “normale”

Dugongo

Il dugongo è un mammifero marino dell’ordine Sirenia imparentato con il lamantino.
È un animale molto raro, visto che è l’unico della sua famiglia (i Dugongidi)
Questo mammifero presenta una grossa mole, colore grigio-biancastro e può superare i 3 metri di lunghezza, per un peso compreso tra 400 e 500 kg.
Il dugongo è un mammifero erbivoro marino, uno dei pochi esistenti; la sua dieta è basata esclusivamente sulle piante marine.
Questo animale è stato cacciato per migliaia di anni per il suo olio e la sua carne. Attualmente il dugongo è ancora in pericolo e per questo è considerato tra gli animali rari.

Nel sud-est asiatico, si sono create diverse leggende sui dugonghi:

  • alcune culture lo vogliono portatore di sfortuna, mentre altre ritengono la sua presenza di buon augurio;
  • altre credenze reputavano le lacrime di dugongo una magica pozione amorosa,
  • sulle Isole Filippine si utilizzavano le sue ossa per fabbricare amuleti contro la sorte avversa.

Il più antico resto di dugongo, risalente a 6000 anni fa, si trova in Giappone, nell’arcipelago di Ryu Kyu: le ossa di questo primitivo animale ci hanno rivelato che esso è stato lasciato praticamente invariato dall’evoluzione fino al giorno d’oggi.
Curiosità: il dugongo appare in un capitolo di Ventimila leghe sotto i mari ambientato nel mar Rosso e anche nel capitolo XVI de L’isola misteriosa.

Talpa senza pelo

L’eterocefalo glabro o talpa senza pelo (Heterocephalus glaber Ruppel) è un roditore della famiglia Bathyergidae, unico rappresentante del genere Heterocephalus.
Misura circa 12–13 cm di lunghezza, coda compresa, ha gambe sottili e corte.
I padiglioni auricolari sono atrofizzati e le orecchie minuscole.
L’eterocefalo glabro ha pochi peli (da qui la denominazione glaber, glabro) e una pelle rugosa, di colore bruno-rosato.
Questo animale è un caso particolare fra i mammiferi, poiché è un animale a sangue freddo; non può regolare la temperatura corporea e necessita di un ambiente con una temperatura specifica costante.
Le gallerie nelle quali vive sono profonde una cinquantina di centimetri, la temperatura resta costante tutto l’anno intorno ai 30 gradi Celsius.
La pelle dell’eterocefalo glabro è sprovvista di recettori per la “Sostanza P”, un neurotrasmettitore responsabile della modulazione delle sensazioni dolorifiche al sistema nervoso centrale. Di conseguenza, quando questi animali vengono feriti, graffiati o bruciati, non provano dolore.
Si è osservato che i suoi tessuti cellulari sono più stabili e meno soggetti a tumori e a stress ossidativi.

Rana di vetro

Il suo nome in ambito scientifico è Hyalinobatrachium pellucidum: si tratta di un anfibio appartenente alla famiglia delle Centrolenidae.
La sua particolarità è costituita dalla sua pelle trasparente.
Questa trasparenza, tale da sembrare vetro, in realtà non è dovuto al poco ispessimento della pelle bensì alla mancanza di pigmento della stessa che lascia intravedere l’apparato interno della rana.
Il suo strato di pelle incolore la ricopre interamente, soprattutto nella zona del ventre quindi rende ben evidenti il cuore e i vasi sanguigni e gli altri organi interni.
Questa caratteristica unica consente a questa rana di nascondersi dai predatori, quindi se riesci a individuarne uno, congratulazioni!
Un altro fatto interessante su di loro: queste minuscole creature hanno occhi e dita dorate.

Diavolo spinoso

Il Moloch horridus, o Diavolo spinoso, è un piccolo rettile della famiglia Agamidae presente in gran parte dei deserti del continente australiano. È l’unica specie nota del genere Moloch.
Il corpo è lungo circa 20 cm, pesa dai 35 ai 100 grammi, interamente coperto di spine presenta un colore che va dal giallo al marrone al nero.
Nonostante l’aspetto, è innocuo e non è aggressivo.
Il moloch mostra un particolare adattamento all’aridità del deserto, infatti la sua pelle è solcata da minuscoli canalini in grado di recuperare le gocce di rugiada e di convogliarle fino alla bocca.
Può ingerire 2500 insetti al giorno grazie alla sua lingua estroflessibile e appiccicosa. Caccia restando fermo.

Falena barboncino

La falena barboncino è un tipo estremamente raro di farfalla che è stato fotografato e scoperto dal Dr. Arthur Anker di Bishkek, Kirghizistan nel 2009.
Poiché la sua scoperta è stata così recente, si sa poco al riguardo.
Il nome deriva dal suo aspetto fisico: una falena (“moth”) di colore bianco dall’aspetto molto simile a quello di un barboncino (“poodle”), che proprio pr questo motivo è stata battezzata con il nome di “poodle moth”.
Le misurazioni derivate dalle fotografie del Dr. Anker mostrano che questi lepidotteri abbiano una lunghezza di 2,5 cm).
Ad oggi, gli unici esemplari conosciuti della falena barboncino vivrebbero in Venezuela, nel Parco Nazionale di Canaima.
Tuttavia la scarsità di informazioni effettive ha portato molte persone a ritenere che questa scoperta sia una fake-news.
Le successive spedizioni nella regione non sono state in grado di avvistare nuovamente la falena, per cui non si sa se inserirlo tra gli animali rari oppure è un animale inventato.

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