Reintrodotta la grande farfalla blu in via di estinzione

Farfalla Blu

In Inghilterra è tornata la farfalla blu.

Non una tipologia comune ovviamente, ma delle farfalle blu che si ritenevano estinte, e che solo un grandissimo sforzo da parte di aziende private e associazioni ecologiche ha permesso di impedire.

La farfalla blu

Il nome della farfalla deriva da Menelao, il re dell’antica Sparta.

La farfalla adulta si nutre bevendo il succo da frutta marcia con la lunga spirotromba, ha sensori tattili sulle zampe e percepisce le sostanze chimiche presenti nell’aria grazie alle antenne.
Si ciba anche dei fluidi corporei di animali morti e di funghi; ciò la rende importante per la dispersione delle spore dei funghi.

Il pericolo di estinzione

La grande farfalla blu a rischio di estinzione è stata introdotta a Rodborough Common nel Gloucestershire lo scorso anno, dopo cinque anni di preparazione del paesaggio.

In quello che è stato definito da molti il più grande progetto di conservazione di insetti, andato avanti dal 1984 al 2008, il numero di Phengaris Arion è aumentato a dismisura ed ora conta migliaia di esemplari.

Le grandi farfalle blu hanno un ciclo vitale notevole, le larve della farfalla ingannano una particolare specie di formica rossa affichè siano portate nel loro nido, in questo modo le larve della farfalla possono nutrirsi di larve di formiche prima di diventare farfalle l’anno successivo.

La specie è stata dichiarata estinta in Gran Bretagna nel 1979, è stata reintrodotta per la prima volta dalle popolazioni del continente quasi 40 anni fa ed è stata inserita in numerosi luoghi nel sud dell’Inghilterra.

Il lavoro non ha solo toccato le farfalle ma un intero habitat, che era necessario cambiare per permettere la reintroduzione in natura di questi magnifici esemplari.
Sono così stati piantati cespugli di timo e maggiorana, primaria fonte di cibo per le larve della farfalla blu, ed introdotte delle formiche Myrmica sabuleti che lavorano simbioticamente per proteggere le larve dal pericolo.

Sono state prelevate circa 1.100 larve da altre località del West Country e rilasciate lo scorso agosto sul sito di 867 acri di proprietà del National Trust.

Si stima che circa 750 farfalle siano emerse con successo durante l’estate, e i membri del team che monitorano lo schema hanno registrato grandi accoppiamenti blu e uova deposte su timo e maggiorana.

Un lavoro umano per rimediare a sbagli umani quindi, un grande progetto di conservazione che ci insegna ancora una volta che non bisogna solo preservare i grandi animali ma anche gli insetti, perché i nostri figli ed i nostri nipoti possano continuare a godere della loro bellezza.

Ciclo vitale della farfalla blu

Per la sua riproduzione la farfalla blu dipende da una particolare specie di formica (Myrmica).
Le farfalle femmine depongono le loro uova sui fiori di timo.
Allo schiudersi delle uova i bruchi cadono eventualmente a terra dove secernono delle sostanze chimiche che attraggono le formiche che li scambiano per larve di formica.
Le formiche trasportano poi i bruchi all’interno del formicaio e li accudiscono per ben dieci mesi.
All’inizio di giugno i bruchi si trasformano in crisalidi in prossimità dell’entrata della colonia e dopo due settimane appaiono in superficie come farfalle.

I ricercatori hanno osservato che l’erba dell’habitat delle farfalle era cresciuta troppo alta.
Gli agricoltori avevano smesso di portare al pascolo il loro bestiame e i conigli selvatici – vittime di un’infezione virale negli anni cinquanta – avevano smesso di brucare l’erba.
A causa dell’erba troppo alta nell’habitat delle formiche, la temperatura del suolo diminuì e con essa anche la popolazione di formiche, e diminuirono a loro volta anche le farfalle blu.

Reintroduzione della farfalla blu

E’ sata eseguita la preparazione del luogo di allevamente da parte di partner tra cui National Trust, Butterfly Conservation, Limestone’s Living Legacies Back from the Brink project, Natural England, Royal Entomological Society (RES) e Minchinhampton e Rodborough Committees of Commoners.

Sono state create piccole aree di pascolo temporaneo utilizzando recinzioni elettriche, per consentire alle mucche, tra cui Luing, Hereford e bovini a corno lungo, di pascolare sui pendii per fornire le giuste condizioni alle formiche, ed è stato eseguito un programma di controllo dello scrub.

David Simcox ha dichiarato: “La farfalla ha bisogno di densità elevate della formica rossa amante del calore Myrmica sabuleti, che ha un ruolo cruciale da svolgere nel ciclo di vita della farfalla.

Myrmica sabuleti

Le mucche al pascolo creano le condizioni ideali per loro mantenendo l’erba bassa in modo che la luce solare possa raggiungere il terreno per scaldarlo, creando condizioni perfette per le formiche, che sono a sangue freddo e quindi hanno bisogno di calore“.

In estate, le larve di farfalla ingannano le formiche facendole credere di essere i loro piccoli e portandole nel nido per completare il loro ciclo vitale nutrendosi delle larve delle formiche fino a quando non sono pronte a impuparsi ed emergere.

La leggenda della farfalla blu

Un uomo vissuto molti anni fa, rimase vedovo e con due figlie di cui prendersi cura.
Le due bambine erano estremamente curiose, intelligenti e desiderose di imparare.
Per saziare la loro fame di conoscenza, riempivano in continuazione il padre di domande.
Talvolta egli dava loro risposte sagge, ma non sempre era facile convincere le due bambine o rispondere correttamente ai loro quesiti.

Notando l’inquietudine delle sue due figlie, l’uomo decise di mandarle in vacanza presso un saggio che viveva sull’alto di una collina, per convivere insieme ed imparare da lui.
Il saggio si mostrò in grado di rispondere senza alcuna esitazione a qualsiasi quesito da parte delle due bambine.
Un giorno, però, le due sorelle decisero di architettare un’astuta trappola per il saggio per poter misurare la sua saggezza.
Una notte, le due si misero ad ideare un piano: proporre al saggio una domanda alla quale egli non fosse in grado di rispondere.

Come possiamo ingannare il saggio? Quale domanda potremmo fargli per coglierlo impreparato? – domandò la sorella minore.

Aspettami qui, te lo mostro subito. – rispose la più grande.

La sorella maggiore discese la collina, e passata un’ora, tornò con il grembiulino chiuso a mo’ di sacco, nascondendo qualcosa.

Cos’hai lì? – chiese la sorella piccola.

La sorella maggiore infilò una mano nel grembiule e mostrò alla bambina una splendida farfalla blu.

Che meraviglia! Cosa hai intenzione di farne?

Sarà questa l’arma che ci permetterà di ingannare il maestro con una domanda a trabocchetto.
Lo cercheremo e, una volta trovato, terrò la farfalla nascosta in una mano.
Domanderò poi al saggio di dirmi se la farfalla che ho in mano sia viva o morta.
Se egli mi dirà che è viva, stringerò forte la mano e la ucciderò.
Se risponderà che è morta, la lascerò libera.
Qualunque sia la sua risposta sarà dunque sempre errata.

Accogliendo la proposta della sorella maggiore, entrambe le bambine si misero alla ricerca del saggio.

Saggio – disse la più grande – sapresti indicarci se la farfalla che ho tra le mani è viva o morta?

Al che il saggio, con uno scaltro sorriso, rispose: “Dipende da te, essa è nelle tue mani”.