Le regine che con la bellezza hanno affascinato il loro regno

Regine Alexandra Bellezza

Nel corso della storia dell’umanità, ci sono state regine che hanno abbagliato con la loro bellezza ed il loro fascino.

Aspetti come l’eleganza o l’educazione hanno qualcosa a che fare con la ricchezza o la posizione sociale, ma certamente non la bellezza.

Ecco alcune delle regine più belle della storia:

Nefertiti

(1370-1330 a.C. circa, 40 anni circa)
Antico Egitto, XIV secolo avanti Cristo, al potere c’è il faraone Akhenaton, responsabile di una importante rivoluzione: egli, infatti, ha elevato un solo dio al di sopra del pantheon tradizionale egiziano, il dio Aton.
Accanto a lui, in questa operazione, una regina che ha un’ottima fama e uno straordinario potere, Nefertiti.
Fu madre di sei figlie, il suo nome significava “la bella è arrivata” ed era bellissima.
A documentarcelo, oltre al suo nome, il famoso busto che la rappresenta e che è conservato al Neues Museum di Berlino.

Nefertiti

Cleopatra

(70/69 – 30 a.C., 39 anni circa)
Cleopatra VII Thea Philopatore, conosciuta come Cleopatra è stata l’ultima regina d’Egitto.
Non rimangono dei busti raffiguranti il suo aspetto ma solo delle raffigurazioni sulle monete emesse durante il suo regno e le descrizioni degli storici.
Lo storico Cassio Dione descrisse Cleopatra come “una donna di una straordinaria bellezza” anche se Plutarco, sosteneva più di un secolo prima che “la sua bellezza era di per sé non del tutto incomparabile, né tale da colpire chi l’ha vista“.
Sebbene la bellezza di Cleopatra sia entrata nella leggenda, anche grazie alla seduzione di Cesare e di Marco Antonio, non sembrano esserci prove inconfutabili sul suo aspetto fisico.
Secondo la leggenda, faceva il bagno nel latte per preservare la sua bellezza e giovinezza.

Cleopatra

Wang Zhaojun

(50-31 a.C., 19 anni)
Una donna con una bellezza tale da far dimenticare agli uccelli di sbattere le ali
Era anche molto intelligente, esperta nella musica e nel disegno, tanto che fu scelta come prima delle concubine dell’imperatore.
Questi, però, com’era usanza, non la vide di persona, usando invece un ritratto che il pittore di corte faceva a tutte le concubine.
Un ritratto che non era però veritiero: il pittore riceveva sempre una sorta di “mazzetta” dalle donne, che però Zhaojun, conscia della propria bellezza, non volle dare.
Per questo l’artista la ritrasse dietro un velo di lacrime e l’imperatore, niente affatto colpito, la cedette a un alleato del nord.
Quando si accorse dell’errore commesso, però, mandò a morte il pittore.

Lady Godiva

(990–1067, 77 anni)
(“Godiva” è la versione latinizzata di “Godgifu” o “Godgyfu”, nome anglosassone che significa “regalo di Dio”)
Suo marito Leofrico, signore di Coventry.
La leggenda riguardante Lady Godiva ha a che fare con il suo desiderio di prendere le difese della popolazione di Coventry oppressa dalle tasse eccessive imposte da suo marito.
Egli rifiutò sempre le richieste della moglie, che voleva eliminare parte delle tasse, fino a quando, stanco delle suppliche, le rispose che avrebbe accettato le sue volontà solo se lei avesse percorso le vie della città nuda a cavallo.

La donna non se lo fece ripetere due volte, e dopo aver pubblicato un proclama in cui imponeva a tutti i cittadini di chiudere finestre e porte percorse le strade cittadine a cavallo, coperta solo dai suoi capelli.
Un certo Peeping Tom, un sarto, tuttavia non obbedì al proclama, realizzando un buco in una persiana per poter assistere al passaggio della donna. Rimase, per punizione, cieco.
Fu così che il marito di Godiva fu obbligato ad abolire le tasse.

Lady Godiva

Melisenda di Gerusalemme

(1105-1161, 56 anni)
Melisenda nasce a Gerusalemme dalla principessa armena Mafia e dal potentissimo re templare Baldovino II, re di Gerusalemme.
Dal matrimonio di Baldovino non nascono figli maschi e il re subito elegge la primogenita Melisenda a sua unica erede per il potente regno di Gerusalemme.
Melisenda è educata sin da bambina a diventare regina, ma non regina moglie di re, regina dal potere unico e assoluto.
Baldovino, tuttavia, voleva un marito per Melisenda, ma non voleva un uomo che offuscasse il potere della figlia, voleva piuttosto ,un uomo che la sostenesse, la proteggesse al bisogno e che, soprattutto le facesse fare dei figli per garantire la dinastia.
La scelta di Baldovino cade su Folco V D’Angiò ed era di una bruttezza, a sentire i cronisti del tempo “orripilante.”
Melisenda era bellissima ed era per di più innamorata perdutamente e perdutamente corrisposta, di un altro, il bel cugino Ugo di Le Puiset.

Il matrimonio fu celebrato nel 1129 e dopo solo un anno nacque il principe Baldovino, l’erede del casato.
Il re Baldovino nominò Melisenda unica custode del piccolo principe estromettendo Folco da ogni futura pretesa.
Nel 1131 muore Baldovino e Melisenda e Folco salirono al trono come regnanti congiunti.
Subito dopo, con il sostegno militare dei suoi cavalieri crociati, Folco esclude dalla concessione di titoli e dai patrocini Melisenda.
Folco addirittura accusò pubblicamente la regina di adulterio con il famoso e bel cugino Ugo.
L’accusa fu ritenuta calunnia infondata e l’Alta Corte ne fece pretesto per una rivolta di palazzo contro il D’Angiò.

Anna Bolena

(1501-1536, 35 anni)
Anna Bolena fu una delle mogli di Enrico VIII.
Sebbene non sia ricordata per essere una bella donna, si crede che sia stata piuttosto sexy e attraente.
Per secoli la figura di Anna Bolena è stata offuscata dalla sua tragica fine, venendo ricordata come la prima regina nella storia a salire al patibolo.
Anna Bolena aveva lunghi e spessi capelli neri, una pelle olivastra e profondi occhi neri, pieni di carisma.
Due imperfezioni segnavano il corpo, un vistoso neo nero sul collo ed un sesto dito, vicino al mignolo della mano destra.
L’arresto avvenne in seguito alle confessioni di cinque uomini, che giurarono di essere stati amanti della donna; tra gli uomini, era presente anche suo fratello, quindi, oltre l’adulterio, Anna dovette subire anche l’accusa di incesto.
Nel maggio dello stesso anno, la donna fu processata e condannata a morte per decapitazione.
In realtà, come si scoprì poi, i cinque uomini avevano confessato i rapporti sotto tortura: si dice che la vera accusa mossa ad Anna fosse di stregoneria e il motivo per cui furono mosse queste accuse fu la voglia del Re di cercare un figlio maschio altrove.

Anna Bolena

Maria Antonietta

(1755–1793, 38 anni)
Maria Antonietta, regina di Francia, era una donna elegante e molto seducente. Si pensa che avesse molti amanti.
La regina, più che dotata di una perfetta bellezza, era “delicata, snella, graziosa, brillante”.
Gervaso più sinteticamente scrive: “La figlia dell’imperatrice era una ragazza piacente ma non bella“.
Una forte miopia e uno strabismo di Venere, rendevano il suo sguardo dolce e sognante, il colore dei suoi occhi era di una tonalità azzurra ereditata dalla madre, un celeste ribattezzato “azzurro imperiale” in onore dell’imperatrice.

Maria Antonietta

Luisa di Meclemburgo-Strelitz

(1776-1810, 34 anni)
Luisa Augusta Guglielmina Amalia di Meclemburgo-Strelitz, conosciuta semplicemente come Luisa di Prussia (Hannover, 10 marzo 1776 – 19 luglio 1810), fu regina consorte di Prussia, come moglie di Federico Guglielmo III di Prussia.
La popolare regina divenne famosa per il suo fascino e la sua bellezza, sfruttando il suo fascino per venire a conoscenza degli affari di Stato, sviluppando legami con i più potenti ministri prussiani. Quest’unione, felice sebbene di breve durata produsse nove figli, tra cui il futuro Federico Guglielmo IV e l’Imperatore Guglielmo I di Germania.
Morì giovane, all’età di 34 anni, dopo aver dato alla luce il primo kaiser, Guglielmo I , dopo il matrimonio con il re Federico Guglielmo III .
La coppia ha anche fatto giustiziare Carlotta , la zarina dai bolscevichi russi insieme a suo marito, lo zar Nicholas Romanov , e tutta la sua famiglia.

Luisa di Meclemburgo-Strelitz

Sissi d’Austria

(1837-1898, 61 anni)
L’imperatrice Elisabetta d’Austria – Ungheria nota come “Sissi” aveva una vera e propria ossessione per la propria bellezza e giovinezza.
Si sottoponeva a numerosi riti di bellezza quotidiani, alcuni dei quali molto strani e bizzarri.

Sissi era spaventata dall’idea di perdere i suoi bellissimi capelli.
Li faceva pettinare ogni mattina dalle sue cameriere, erano necessarie 3 ore di cura tutti i giorni.
Dormiva sempre nella stessa posizione, cioè supina con i capelli sciolti sul petto, per non danneggiare la chioma.
A causa dei frequenti attacchi di emicrania (dovuti al peso dei suoi capelli, che arrivavano fino a terra) appendeva le sue ciocche al lampadario per qualche tempo prima di coricarsi, in modo da far riposare la testa e il collo.
L’acconciatura più famosa è la corona di trecce inventata dalla sua parrucchiera personale, Fanny Angerer.

L’imperatrice era solita sottoporsi a diete rigidissime per evitare di ingrassare.
Non smise di seguirle neppure quando era incinta del figlio Rodolfo, e questo fatto contribuì a formare la costituzione gracile del giovane arciduca.
Per evitare di ingrassare, faceva ginnastica tutti i giorni e stava attenta a non sedersi e a non restare mai inattiva.
Sissi praticava ogni tipo di sport, soprattutto il nuoto, l’equitazione e la scherma.
Andava a letto con dei panni imbevuti nell’aceto e avvolti attorno ai fianchi.

Si faceva stringere attorno alla vita un busto strettissimo per avere sempre un vitino di meno di 50 cm di circonferenza, e la sua vestizione durava circa 1 ora.
Le dame al suo servizio avevano il compito di misurarle il girovita e la circonferenza di gambe e braccia tutti i giorni, e di annotarlo su un taccuino.

Non portava mai il profumo, perché era convinta che le facesse invecchiare la pelle.
Metteva sul viso maschere a base di fragole o di carne di vitella.

Dormiva senza cuscino, per non deformare la sua colonna vertebrale.

Dopo i 30 anni, smise di farsi fotografare per tramandare un’immagine di eterna giovinezza.

Sissi d’Austria