La storia della Scala di Giacobbe: un passaggio per il Paradiso

Scala Giacobbe

Secondo il libro della Genesi, si dice che Giacobbe abbia rubato la primogenitura a suo fratello Esaù, in cambio di un pasto.
Esaù furioso con Giacobbe bramava di ucciderlo.

Gacobbe fu avvertito di tale intenzione di suo fratello dalla loro madre, Rebecca
Gli fu detto, quindi, di fuggire e di andare a casa di suo zio, Labano, ad Harran, finché la furia di Esaù non si fosse placata.
Giacobbe obbedì a sua madre e partì da Beersheba per la casa di suo zio ad Harran.
Quando Giacobbe arrivò in un “certo luogo”, poiché il sole era già tramontato, decise di rimanervi per la notte.

Secondo una fonte, questo luogo era il sito del “futuro Monte del Tempio a Gerusalemme, che era anche il luogo della legatura di suo padre, Isacco”.
Giacobbe quindi prese una pietra dal luogo per usarla come cuscino e si addormentò.
Fu mentre dormiva che Giacobbe fece il suo sogno sulla scala che collegava il cielo alla terra.

Il sogno di Giacobbe

Il sogno di Jacob è stato descritto come tale:

E sognò, ed ecco una scala innalzata sulla terra, e la sua cima arrivava al cielo: ed ecco gli angeli di Dio che salivano e scendevano su di essa.

Dio, che era in piedi in cima alla scala, parlò quindi a Giacobbe:

Io sono l’Eterno, l’Iddio d’Abrahamo tuo padre, e l’Iddio d’Isacco: a te e alla tua discendenza lo darò il paese sul quale giaci;
E la tua discendenza sarà come la polvere della terra, e ti estenderai a occidente, a oriente, a settentrione ea mezzogiorno: in te e nella tua discendenza tutte le famiglie della terra essere benedetto.
Ed ecco, io sono con te e ti proteggerò in tutti i luoghi dove andrai e ti ricondurrò in questo paese; poiché non ti lascerò, finché non avrò fatto ciò di cui ti ho parlato.

Quando Giacobbe si svegliò la mattina, prese la roccia che aveva usato come cuscino e la pose come una stele.
Vi versò dell’olio e chiamò il luogo Betel, che significa “Casa di Dio“, anche se si dice che originariamente fosse conosciuto come Luz.

Quindi Giacobbe fece un votò e riprese il viaggio.

Che significato ha la scala di Giacobbe?

La scala di Giacobbe è stata interpretata in molti modi.

E’ evidente che Giacobbe percepì che la pietra aveva contribuito alla sua visione e che conteneva qualche qualità magica e sacra.

Nella descrizione viene fatto notare che gli angeli salivano e scendevano lungo la scala a dimostrare simbolicamente la dinamicità del rapporto tra cielo e terra, tra divinità e umanità e che le qualità divine fluiscono di continuo tra i due mondi.

Alcuni credono che questa connessione sia simbolica e rappresentata dalla famiglia di Giacobbe e dalla connessione divina del patriarca con le grazie di Dio.
Questa idea del riconoscimento di Giacobbe del suo destino è forse vista nel suo voto che segue la sua visione: “Se Dio sarà con me e mi manterrà in questo modo che vado e mi darà pane da mangiare e vestiti da indossare in modo torna in pace a casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio“.

Tuttavia in questa tradizione, il nesso tra i due mondi viene raffigurato come qualcosa di ormai perso: esseri angelici con spade fiammeggianti bloccano l’accesso al Giardino dell’Eden.
Giacobbe non viene incoraggiato a salire lungo la scala verso il cielo.

Un’altra interpretazione ben nota della scala di Giacobbe è che si dice che sia una rappresentazione della storia dell’umanità.
Secondo questa interpretazione, i gradini della scala di Giacobbe simboleggiano la successione dei regni che governano il mondo e gli alti e bassi dell’umanità.

Infine, c’è anche un’interpretazione più mistica della scala di Giacobbe, che propone che la scala possa essere letta come un mezzo per raggiungere l’elevazione o l’ascensione spirituale.
In questo caso, gli angeli sono stati interpretati in vari modi come rappresentazioni della reincarnazione (ascesa e discesa di corpi / anime) o anime umane che sorgono in virtù o cadono nel peccato.
Con questa interpretazione, il compiere atti virtuosi potrebbe essere visto come un modo per “salire sulla scala di Giacobbe”

Significati per altre religioni

Per il giudaismo ha anche altri significati:
La scala simboleggia i diversi esuli che il popolo di Israele subirà.
Gli ebrei credevano che il tempio di Gerusalemme si trovasse nel luogo in cui Giacobbe fece il sogno della scala.
Nel tempio si facevano sacrifici e preghiere che rinforzavano i gradini della scala che costituiva il ponte o patto che univa il popolo ebraico a Dio.

Per alcuni teologi, i gradini sono i passi successivi che le persone devono seguire per raggiungere l’eccellenza e arrivare prima della presenza divina.

Altre culture e religioni:
Molti studiosi hanno considerato la scala come una metafora.
Ad esempio in Persia, la religione di Mitra parlava dei sette gradini di una scala che dovevano essere saliti per raggiungere la perfezione.

Nelle religioni orientali si parla dei chakra attraverso i quali l’energia vitale ascende.

Anche nei miti scandinavi si parla di un albero sul quale gli iniziati devono arrampicarsi.

Eccezionalmente, per alcuni rappresenta una vera scala che rimane nascosta e attraverso la quale gli alieni ci visitano; potrebbe anche essere la scala dalla quale scendono gli angeli alla ricerca delle anime umane.

Alcuni gruppi credono che a causa della forma elicoidale che a volte può avere una scala, quella di Giacobbe rappresenta il DNA umano come unione con il divino.

Con così tante possibilità, la scala di Giacobbe può essere vista come uno strumento per insegnare varie lezioni morali , ma il vero significato potrebbe essere qualcosa di molto oltre l’attuale comprensione umana.